Menomale che Andrea e Elisa sono stati bravi nell’aggiornare il blog perché io ultimamente sono stata pessima!!!
Come ha scritto Andrea ora siamo ad Halifax. A Prince Edward Island abbiamo passato dei giorni molto belli (almeno per quanto mi riguarda). Dopo il giro fatto nella parte nord dell’isola, posto splendido, ci siamo presi un giorno di riposo visto che pioveva e siamo stati a Charlottetown. E’ una città molto carina, proprio tranquilla.
L’ultimo giorno a PEI siamo andati a fare un giro nella parte est, che non è altrettanto impressionante, ma ugualmente piacevole. La sera abbiamo cucinato una cena italiana per i nostri ospiti e abbiamo mangiato come bovi. L’unica nota spiacevole per me è che mi sono bruciata con il forno nonostante i guantoni. Per fortuna mi ha fatto malissimo solo lì per lì. Con un gel per le bruciature me la sono cavata con un’oretta di sofferenza e il polpastrello dell’indice e la punta dell’anulare della mano sinistra (per fortuna) completamente coperti da una galla enorme. Schifosissimo, quasi bizzarro e non agevole per scrivere, ma sicuramente, non doloroso.
La cena è stata un successo però mi pare, e una conclusione piacevolissima al nostro soggiorno.
Il giorno seguente siamo partiti da PEI e abbiamo raggiunto la Nuova Scozia in traghetto. La traversata durava solo 75 minuti ma il mare era un po’ mosso quindi Elisa per poco non vomita. Per fortuna tutto bene, a parte che ha preso una pasticca per la nausea che l’ha narcotizzata per 4 ore!!!
Abbiamo guidato lungo la costa del North Umberland e poi sulla costa ovest di Cape Breton Island. Peccato che la mattina piovesse perché anche così era bellissimo, ma quando è uscito il sole la sera ci ha lasciati a bocca aperta.
Un paesino dietro l’altro, e quando dico paesino, intendo un gruppo sparso di 10 case singole in due chilometri e un paio di chiesette. Tutto con una campagna verdissima e a picco sul mare.
Siamo arrivati a Chéticamp dove abbiamo passato la notte in un motel carinissimo davanti al mare. La signora che lo gestisce è svizzera e simpaticissima.
Il paese è un amore e abbiamo fatto una bella cena in un ristorantino sul molo.
Stamani è vero che siamo stati sempre in macchina, ma il punto era anche quello. Abbiamo fatto il Cabot Trail una strada scenica con paesaggi mozzafiato di monti e boschi e scogliere a picco sull’oceano. Quello che non era previsto era il tempo grigio e freddo e ventoso che non ci ha reso possibile fare nessuna delle passeggiate possibili. Penso che con una bella giornata fare delle escursioni a piedi sarebbe stato splendido.
E’ stato comunque favoloso, almeno per me e Marcel che volevamo da tanto fare questo giro.
Ci siamo fermati per un breve pic nic al riparo dei venti e poi abbiamo proseguito verso Halifax.
E qui viene il bello. Riceviamo un’email del babbo di Marcel con un link, e una sola frase che diceva che non saremmo stati contenti. E certo no! La Zoom Airlines è fallita e ci ha lasciato a piedi in Canada!!!
Dopo un momento di shock iniziale e una disperata ricerca di voli per tornare, abbiamo trovato un volo Ottawa – Londra con Air Canada per il 3 anziché il 2 e poi Londra – Roma con Alitalia. Marcel ha avanzato il dubbio di cosa fare se fallisce anche Alitalia, ma il rag. Landi (ancora scosso) ci ha rassicurati 1600 euri dopo dicendo che il Cavaliere ci farà rientrare sani e salvi cittadini e extracomunitari compresi con la famosa cordata italiana. Speriamo che i sindacati siano contenti e non indicano scioperi per il 4!!!
Non ci aspettate dunque il 3 ma il 4 e ora vado che mi si aprono le galle!!!